#SpeleoSunday - San Ponziano Edition 2024 @ Grotta del Chiocchio

#SpeleoSunday - San Ponziano Edition 2024 @ Grotta del Chiocchio

Un anno è passato. Ne abbiamo fatte di cose nel corso del 2023 ma la nostra voglia di grotta non finisce mai!! Quindi…. nuovo anno, nuovo Speleo Sunday! Ormai ci stiamo prendendo gusto!

Quest’anno abbiamo scelto Domenica 14 Gennaio, Giorno di San Ponziano, patrono di Spoleto e “protettore” dai terremoti. Abbiamo cominciato a lavorarci già prima delle feste e i risultati si sono fatti vedere: ben 8 “neofiti” che si sono iscritti all’evento. Non tutti dei veri neofiti e tra poco capirete il perché.

Venerdì 12 Gennaio la sede del CAI è affollata come sempre. Io arrivo col mio solito ritardo ed infatti ho mancato per un pelo Silvia e Claudio, iscritti al CAI e allo Speleo Sunday proprio 5 minuti prima, che di esperienze ipogee ne hanno fatte poche e di tipo turistico. Con loro due la quota degli iscritti sale a 6. Durante la settimana si sono iscritti Laura, mamma di Luca M. ed ex speleologa, Alberto e Salvatore, che avevano già partecipato all’uscita alla grotta della Piana e Caterina, alla prima esperienza. Siamo abbastanza soddisfatti ma anche convinti che si poteva fare di meglio… e, a sorpresa, nella serata del venerdì si iscrivono anche Maria, che pure aveva partecipato all’uscita alla grotta della Piana, e Luca G., ex speleo che vuole “riprovare” le sensazioni della speleologia. Abbiamo il nostro gruppo per lo Speleo Sunday!!

Come da tradizione, la riunione organizzativa del venerdì 12 è partecipatissima, tra chi si collega online e chi è venuto in sede. Claudia ci illustra il programma dettagliato della giornata con la sua solita puntigliosità. Il resto dei partecipanti assorbe le informazioni in religioso silenzio. Claudia ha anche preparato un file Excel dettagliato sulle squadre e la loro funzione. Come al solito, a me e Marco il ruolo di “giullari” e intrattenitori! Siamo felicissimi!!

Prima dell’uscita di domenica però bisogna andare a preparare il “percorso” e si decide di farlo sabato 13. I volontari sono Luca M., sempre presente, io e Veronica. Claudia e Dalinda, causa lavoro, ci raggiungeranno dopo pranzo per aiutarci a completare i preparativi. Ci diamo appuntamento la mattina alle 9 da Cucci, a Baiano, e dopo una rapida e immancabile colazione, partiamo per la grotta del Chiocchio. Ci prepariamo in fretta, foto di rito ed partiamo per l’ingresso. Per modo dire perché appena partiti noto che c’è qualcosa che non va nella mia attrezzatura. Infatti non ho con me il pettorale dell’imbrago!! Maledicendo la mia sbadataggine, andiamo verso l’ingresso. La discesa è veloce. Notiamo la presenza di diversi esemplari di chirotteri, almeno 20, sparsi qua e là nel Salone delle Meraviglie. Scattiamo delle foto veloci e proseguiamo. Arrivati alla Buca delle Lettere, attrezziamo una corda con vari nodi ravvicinati che permetta ai partecipanti sia di scendere che di salire agevolmente lo scivolo del Budello. Ne viene fuori una divertente lezione sui nodi. Finito di montare la corda, andiamo avanti e attrezziamo il meandro successivo con un traverso, sempre per permettere il passaggio dei partecipanti in sicurezza. Proseguiamo verso la Cascata Bianca. Luca M. monta la prima corda e scende per attrezzare anche il pozzo successivo. Le operazioni scorrono senza particolari intoppi e da lì a poco, ci raggiungono anche Claudia e Dalinda. Sono circa le 15 e ci fermiamo per uno spuntino. Intanto Claudia continua ad attrezzare la discesa. Non volevo scendere il piccolo pozzo della Cascata Bianca ma Dalinda e Veronica mi convincono: hanno trovato una specie di verme minuscolo che si muove dentro una pozza d’acqua. Usando un cordino come pettorale d’emergenza, scendo e cerco di fare delle foto, con scarso successo. Claudia poi ci riferisce di aver finito e cominciamo ad uscire. La risalita è veloce e per le 18 siamo già a Spoleto. Ci salutiamo dandoci appuntamento per il giorno dopo alle 7:45 al CAI.

E’ Domenica!!! E’ Speleo Sunday!!

Io sono leggermente in ritardo e mentre vado alla sede del CAI aiuto telefonicamente Guglielmo a “trovare” la sede. Parcheggiamo nello stesso momento e nel parcheggio ci sono anche Veronica con Caterina mentre, poco più in là, Marco scende dalla macchina con un vassoio enorme di paste per la colazione! Bravo Marco!!!

In sede sono già tutti pronti. Claudia monta il proiettore e prima di iniziare la presentazione che ha preparato per parlare di quello che si andrà a fare e della Grotta del Chiocchio, mi confessa che ha scordato lo zaino a casa con delle cose che serviranno al gruppo. Mi tocca andare a recuperarlo. Torno giusto in tempo per aiutare Marco e Luca M. a prendere l’attrezzatura che viene poi distribuita ai partecipanti. Approfittiamo del buffet di Marco e nel frattempo ci raggiungono anche Simone e Alfredo da Perugia. Ci dividiamo nelle varie macchine e partiamo. Arrivati riusciamo a parcheggiare in maniera abbastanza decente, ci prepariamo e dopo un piccolo briefing su quello che faremo in grotta da parte di Claudia, partiamo. Stavolta il pettorale ce l’ho!!!

All’ingresso ci dividiamo in piccole squadre ed entriamo. I ragazzi sono molto incuriositi e interessati a questo ambiente poco comune per loro. Proseguiamo abbastanza agilmente  con una breve sosta prima della Buca delle Lettere dove Claudia ci racconta un pezzo di storia delle esplorazioni della grotta che hanno riguardato il luogo dove ci siamo fermati.

Ripartiamo in direzione del nostro obiettivo giornaliero e, passandoci a mano i sacchi e gli zaini per agevolare il passaggio negli ambienti un po’ più stretti, andiamo avanti verso il meandro, che percorrono tutti senza problemi. Arrivati al pozzo della Cascata Bianca, io scendo per primo insieme a Dalinda e aspettiamo che vengano calati i partecipanti. Da lì a poco arrivano in sequenza Silvia, Claudio, Caterina, Maria, Alberto e Salvatore.

Laura e Luca G. scendono con l’attrezzatura essendo ex speleo. Noto con piacere che, nonostante i primi tentennamenti, la progressione su corda è come andare in bicicletta: una volta imparato, non la scordi più. Proseguiamo la discesa verso il pozzo del Panino per farlo vedere ai partecipanti. Durante il “tragitto”, ci fermiamo sotto ai laghetti Merini e faccio una piccola e veloce lezione sulla biospeleologia e sull’ambiente ipogeo in generale. Visto il pozzo del Panino, ritorniamo verso la Cascata Bianca e ci fermiamo a fare uno spuntino. Alcuni, tipo Alberto, si sono portati dietro il frigo. Non sanno che fuori ad aspettarli li aspettano salsicce di Norcia alla brace e bruschette!!! Una piccola sorpresa organizzata dai veterani del gruppo!!

Per questa uscita abbiamo pensato bene di far provare ai partecipanti, per la risalita, l’ebrezza delle scalette in metallo usate negli anni '60 per l’esplorazione della grotta e il raggiungimento del fondo. Devo dire che non sono stati molto contenti!! Ahahah!! In effetti non erano comode allora come non sono comode adesso. Tirati su dal buon Alfredo, anche l’ultimo dei partecipanti risale il pozzo mentre Luca G., Laura, Simone e Guglielmo hanno pensato bene di scendere il pozzo del Panino e poi anche quello dell’Alberta. Ritornano esattamente quando l’ultimo di noi, cioè io, deve salire il pozzo. Li lascio riposare e salgo, senza usare la scaletta!! Meno male!

Arrivato sopra il pozzo vengo subito chiamato da Alfredo che mi incita ad andare avanti a dare una mano a Veronica a portare i partecipanti verso l’uscita. Si respira aria di entusiasmo e di felicità, ottime sensazioni condivise da tutti. La risalita è veloce e siamo fuori in men che non si dica. Arrivati all’ingresso, accompagno chi ne ha voglia a dare una breve sbirciatina in un piccolo androne, ricco di fauna. Troviamo anche un paio di chirotteri intenti a fare le nanne. Per evitare di disturbarli troppo usciamo quasi subito.

Fuori l’aria è fredda ma rigenerativa. Ci incamminiamo verso le macchine, dove gli altri hanno già attrezzato, cucinato e direi anche bevuto! Il profumo delle salsicce alla brace è inebriante! Facciamo a gara a chi si cambia per primo i panni infangati e poi la festa può cominciare. Ci sono brindisi, saluti, ringraziamenti e anche un piccolo briefing finale tra gli accompagnatori e partecipanti.

Alla fine di salsicce e bruschette non ne rimane traccia, cosi come va a ruba il Pampolenta di Rita insieme a tutti gli altri dolci e al buonissimo Vin Brulé, il tutto allestito in un simpatico "SpeleoBar" con tanto di menù fittizio. Andrea ha portato anche una bottiglia di champagne per l’occasione!

Mangiamo e beviamo fino a quando il freddo comincia a farsi sentire. Solo allora cominciamo a levare le tende. I saluti finali sono stati affettuosi e calorosi, fatti da persone che hanno condiviso con noi un’esperienza unica che non si dimentica! Sono sicuro che siamo riusciti a trasmettere in gran parte il nostro “essere Speleo”!

Il GS Spoleto al completo ritorna al CAI a depositare e sistemare in magazzino il materiale usato per l’uscita con l'aiuto anche di Alberto. Con l’occasione, Alfredo, che non è uno a cui piace perdere tempo, nel giro di 1 ora circa non solo ci aiuta a montare delle scaffalature che dal recente trasloco ancora giacevano in un angolino del magazzino ma ci aiuta anche a montare un pannello sul muro per appendere moschettoni e altre cose!! Un sant’uomo!!!

La giornata finisce con un caloroso saluto da parte di tutti.

Un altro Speleo Sunday andato! Aspettiamo con pazienza il prossimo!! Ma soprattutto l'inizio del corso!